2 incontro "le basi della PNL"

PNL Apps: il modello linguistico della PNL

PNL Apps organizza un seminario gratuito sul modello linguistico della PNL (il metamodello) condotto da Fabrizio Pieroni.

Il seminario si terrà domenica 2 aprile nella Sala Alessandri, Via Gorki, 10 Bologna.

Il seminario fa parte del percorso “Le basi della PNL” che è gratuito e aperto a tutti, come tutte le attività di PNL Apps.

Dopo aver esplorato, nel primo incontro, i presupposti della PNL, ci dedicheremo in particolare all’analisi del linguaggio.

Il linguaggio è uno dei modi con cui:

  • comunichiamo con gli altri (e chiamiamo questo processo parlare, discutere, scrivere, insegnare, cantare…)
  • rappresentiamo la nostra esperienza (e chiamiamo questo processo ragionare, pensare, fantasticare…)

Con le parole si può se-durre, nel senso letterale di condurre l’altro a noi, e lo si può allontanare; si può ferire e curare, si può influenzare, convincere, manipolare.

Nella prima giornata del percorso abbiamo parlato del presupposto  PNL  “La mappa non è il territorio”. Abbiamo visto che ricaviamo dalla realtà una nostra ‘mappa’, un po’ più semplice e più gestibile.

Abbiamo poi, di questa ‘mappa’, una versione descritta linguisticamente:

Giornata di sole

  • Ad esempio, posso avere la mia mappa interna della giornata di ieri, fatta di molte immagini di sole splendente, di diverse sensazioni piacevoli di calore, di pensieri del tipo «E’ arrivata la primavera»
  • La mia versione linguistica della mia mappa della giornata è la traduzione in parole di tutto questo. Per raccontarla in modo completo ci vorrebbe un mucchio di tempo
  • Naturalmente, nella vita di tutti i giorni, ci limitiamo a dire: «Ieri era una bellissima giornata, sta arrivando la primavera», o qualcosa di simile

La rappresentazione linguistica completa della somma totale delle esperienze di una persona costituisce la ‘struttura profonda’ del suo modello del mondo.

Nella vita di tutti i giorni semplifichiamo questa struttura profonda, e creiamo la ‘struttura superficiale’, in cui alcune parti del modello originale sono mancanti, e che può essere definita una rappresentazione della rappresentazione linguistica completa.

Mappa del mondo e struttura superficiale

Costruiamo le nostre “mappe” della realtà attraverso informazioni che originano da:

  • Input sensoriali dall’ambiente
  • Ricordo di esperienze passate
  • Costruzioni pensate della realtà

In ultima analisi la mappa è costituita da:

  • Immagini
  • Sensazioni
  • Suoni (e parole)

La ‘materia prima’ di struttura profonda e struttura superficiale è invece il linguaggio.

La “semplificazione” viene operata tramite i procedimenti della cancellazione, della deformazione e della generalizzazione e quanto più la struttura superficiale perde informazioni, tanto più la persona perde in opportunità di scelta.

I tre meccanismi di generalizzazione, cancellazione e deformazione sono sani e fondamentali (il cervello non riesce a gestire tutti i dati delle nostre esperienze) e servono a farci risparmiare tempo ed energie.

Un’esperienza subisce una serie enorme di trasformazioni in generalizzazioni, deformazioni e cancellazioni: l’informazione finale che esce dalla bocca delle persone è quindi di per sé molto

Struttura superficiale e struttura profonda

riduttiva e carente. Per un problem solver, la necessità di informazioni esatte è vitale, e quindi deve fare tante domande.

Il metamodello serve per risalire dalla struttura superficiale alla struttura profonda.

 Ciò che diciamo deriva quindi dalla struttura profonda delle nostre rappresentazioni, per cui nulla di ciò che diciamo è casuale: costituisce un indizio di quanto si trova nella struttura profonda.

Mentre giungevamo a capire perché mai alcune persone si procurino pene e tormenti, è stato molto importante renderci conto che esse non sono né cattive né pazze né malate. In effetti costoro operano le migliori scelte di cui possano disporre nel loro particolare modello. In altre parole, il comportamento degli esseri umani, per quanto bizzarro possa sembrare a prima vista, ha un senso se lo si vede nel contesto delle scelte generate dal loro modello. La difficoltà non sta nel fatto che essi effettuano la scelta sbagliata, ma che non hanno abbastanza scelte: non hanno un’immagine del mondo messa a fuoco con ricchezza (Richard Bandler, John Grinder «La struttura della magia»)

La struttura della magia

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Il 2 aprile sarà una giornata di lavoro impegnativa, ma dalla quale i partecipanti potranno ricavare uno strumento utilizzabile in molti contesti, funzionale per molti obiettivi diversi.
La partecipazione è gratuita per i soci (costo tesseramento: 30 euro/anno) o pagando un contributo spese di 10 euro.
Si prega di segnalare la propria partecipazione a [email protected].

Per una trattazione completa sul metamodello:
Il Metamodello PNL

Firma%2BMaria%2Be%2BFabrizio

 

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