Modellino

PNL: modellamento di un cabarettista di successo

Da venerdì 18 settembre 2015 a domenica 20 si è svolto il modulo “Modellamento avanzato” del percorso Master 2015 di PNL Meta – Bologna.

Il Modellamento, in PNL, è un processo che utilizziamo per studiare la struttura profonda di una capacità, allo scopo di formalizzarla e renderla trasferibile. Per ulteriori info, vedi slide in fondo alla pagina e questi due libri:

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Modellare la struttura dell’esperienza ir?t=pragmatimente 21&l=as2&o=29&a=8834015541 di David Gordon e Graham Dawes

 

Creare modelli con la PNLir?t=pragmatimente 21&l=as2&o=29&a=8834014294 di Robert Dilts

L’esperto che, in questa occasione, abbiamo deciso di modellare è Domenico Lannutti, di professione attore, cabarettista, “missionario della risata”, come lui stesso si definisce.
La nostra giornata è iniziata con un monologo di Domenico (del tipo di quelli contenuti nel video) che ci ha permesso di vedere la sua abilità in azione.
Durante la chiacchierata successiva, Domenico ci ha illustrato alcune tecniche che aveva utilizzato per suscitare le nostre risate.
La risata è salvifica e liberatoria, ti fa vedere l’invisibile, ti fa accettare il non senso della vita, ti fa accorgere della bellezza, annulla il senso del tempo. Il riso, e le sue cause scatenanti, ci fanno accettare il carattere paradossale della vita, per illuminare l’ombra che c’è dietro l’esistenza (Domenico Lannutti)

Come fa Domenico a produrre performance tanto brillanti, come riesce a farci divertire?

Innanzitutto attribuisce molta importanza alla preparazione:

  • Prepara meticolosamente il canovaccio di quello che dirà
  • Studia con attenzione lo spazio in cui la performance avrà luogo, in modo da prevenire, nel limite del possibile, cattiva illuminazione, errato posizionamento del palco, e tutto ciò che potrebbe impedire al pubblico di vederlo e di ascoltarlo bene
  • Fa parte della preparazione anche lo studio e l’auto-formazione che Domenico ha fatto in passato e continua a fare oggi. Secondo lui, per diventare bravi in un qualsiasi campo, serve 1% di talento e 99% di sudore
  • Parte della sua preparazione è rivolta ad entrare nello stato interno più adeguato. Per ottenere questo risultato Domenico pratica la meditazione (se la struttura che lo ospita offre spazi adeguati), o quantomeno mette in atto alcuni esercizi di respirazione, che ci ha fatto sperimentare

Da dove viene tutto questo impegno?

  • Domenico pensa che il suo lavoro aiuti le persone a sopportare, grazie alla comicità, i paradossi e le assurdità dell’esistenza, e a vedere le cose in modo nuovo. Nel fare questo, è animato dal considerarsi uno strumento al servizio della meraviglia, dell’incanto, dello stupore, della risata. Al servizio di qualcosa più grande di lui
  • Poco prima di iniziare, Domenico si sente come sospeso. Il momento di entrare in scena è per lui un momento magico, l’adrenalina sale, e durante lo spettacolo raggiunge una sensazione di unione con il tutto
Durante il suo spettacolo:

Il modellamento PNL

  • Domenico è molto attento al suo pubblico. Nel corso della sua carriera ha viaggiato su e giù per l’Italia, e ha sperimentato che una battuta che funziona in Veneto non funziona in Calabria, e viceversa. E’ molto attento ai segnali, di ogni tipo, che vengono dagli spettatori e ha imparato a classificare vari tipi di applauso e di risata. Questa attenzione gli permette di modificare in tempo reale quello che sta facendo: può aver sottovalutato il suo pubblico, o può averlo sopravalutato, e in questi casi opera i necessari aggiustamenti. Nel caso che il clima si stia raffreddando, Domenico utilizza un correttivo: lancia una “bomba”, una battuta o una gag che, tendenzialmente, funziona sempre con tutti.
  • Utilizza ampiamente quelli che in PNL vengono chiamati “ancoraggi”: utilizzando alcune parole, o anche solo la sua comunicazione non verbale, riporta il pubblico nello stato d’animo provato in seguito ad una battuta precedente: questo è un modo di far “rendere al massimo” la sua comicità: poca spesa e molta resa!
  • Se le condizioni glielo permettono (per il numero degli spettatori, per la distanza a cui il pubblico è posizionato) sollecita l’interazione con il pubblico: “apre dei labirinti”, e nella gestione di queste situazioni esprime liberamente la sua creatività (l’unico limite è il profondo rispetto per le persone che vanno a vederlo)
  • Domenico è molto consapevole di “come fa a far ridere”: i testi se li scrive da solo, e nei suoi corsi insegna diversi modelli che possono essere utilizzati per produrre un testo comico.
  • Lo sostengono due elementi in particolare:
  1. credere in se stesso, nelle sue capacità e nelle sue intenzioni
  2. la costante ricerca di un suo stile personale, che è solo suo, pur imparando costantemente anche dagli altri
Questo modellamento ha rappresentato per tutti noi un momento di apprendimento e di crescita, ed abbiamo stretto con Domenico una relazione che avrà di sicuro ulteriori sviluppi.
 La risata è come i tergicristalli, non fa smettere di piovere ma aiuta a vedere meglio (J.Ugnot)

 

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